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lunedì 15 marzo 2010
mercoledì 3 febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Tu
Ti abbraccio forte e ti sento.
Ti prendo per mano e passo dopo passo ci incamminiamo per la strada, la nostra.
Gioco con le tue dita, guardo contro luce il tuo profilo.
Mi fermo di tanto in tanto e ti bacio.
Sospiro ti amo e vedo i tuoi occhi illuminarsi, il tuo colorito diventare di un leggero rosso, le tue spalle stringersi dolcemente.
Ogni bacio una sensazione diversa.
E voglio scoprirle tutte.
mercoledì 20 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
Goccia su goccia
Perchè piangere è natura.
L'acqua che corre ovunque e passa nell'angolo più buio spazzando via tutto.
Come nel torrente travolge le frasche arenate sulla roccia, così dentro di me trascina via il dolore bloccante.
Le mani si stringono, la rabbia va via.
Abbraccio me stesso e il mio bambino. Coccole dolci per me.
Cerco un prato su cui giocare e correre mentre l'aria mi riempie la bocca e sposta i capelli. Corro così forte che il vento stringe i miei occhi e mi fa lacrimare.
Acqua pura e sacra.
Art in progress
Alghero. 1.1.2010

Cerco arte in tutto.
Cerco nuove espressioni.
Trovo soluzioni.
Trovo sorrisi.
Felice nel muovere sempre le mani, con una penna, una tastiera o il click di una macchina fotografica.
Oggi questo dopo le tante cose di ieri.
Domani ancora nuove forme tra le mie mani.
Si riapre il cuore e la mente.
Concentrato su essenze vaghe e poco riconoscibili.
Nitide per il mio essere.
Chiudo anche oggi gli occhi.
Creatore.
Sognatore.
Io.
lunedì 21 dicembre 2009
martedì 8 dicembre 2009
Spiaggia, mare, relax.
martedì 24 novembre 2009
La fredda casa.
Un bacio, una carezza, uno sguardo, un respiro.
Chiudo gli occhi e vedo tutto questo, nitidamente come se lo stessi vivendo.
Avvicino le mani al mio volto e ancora il sentore di un profumo lontano mi sale forte nelle narici. Il movimento dei capelli, il piegarsi onesto del labbro, la dolce delicatezza della guancia vestita di rosa.
Ondeggio leggermente come cullato da questi pensieri e mi abbandono sul letto gelido. Le braccia aperte e gli occhi ancora chiusi.
Nel freddo della casa cerco il tuo respiro caldo. Lento mi avvio al sonno. Dormirò e sognerò come tutte le notti e avrò te vicino anche se il tuo corpo riposa lontano dal mio.
giovedì 19 novembre 2009
Calamita
Ho una calamita, o forse l'accento andrebbe sull'ultima A: calamità. Ho il potere esteso di attirare a me le persone più strane. A lavoro, per esempio, i clienti più assurdi vengono da me; naturalmente ho imparato a gestirli anche se in alcuni frangenti vorrei urlare a più non posso nel loro faccione. Nel quotidiano non cambia molto. Per varie circostanze ho una facilità nel parlare (anche se parlano solo loro) con persone afflitte da vari mali. Sfortune amorose o lavorative, disastri familiari, ansie e paranoie di ogni tipo, varie ed eventuali. Mi riversano addosso tutto quello che hanno dentro come se mi conoscessero da una vita, nello stile miglioramicosolotupuoicapire!!!. Si ci sto, fino a un certo punto. Accetto il mio ruolo ma tutto ha un limite. Non voglio essere il padre Ralph della situazione quindi mettiamo dei paletti ben precisi. Primo: esiste anche il mio ego,esiste anche quello che penso io. Secondo: evitiamo di andare sul tragico - finto tragico perchè rovina la situazione. Terzo: io mi zappo le mie cose da solo, prendete la zappa anche voi,nonostante alla fine i calli nelle mani facciano male.
Paletti base ma che delineano una strada ben precisa. Non avete diritto di sorta nell'abusare della mia sensibilità ne vibrazione, a meno che non lo decida io. Se decido di aprire le mie porte, rispettate almeno le buone maniere.
Pulitevi le suole prima di entrare.
La calamita funziona sempre. Speriamo non attiri troppe calamità.
lunedì 16 novembre 2009
Passaggio
Adoro ascoltare questa canzone. Amo sentirla con le cuffie e con gli occhi chiusi. Provo con le dita a toccare i tasti, muovo il corpo per seguire la melodia. Quando finisce tengo ancora gli occhi chiusi e nel fischio delle orecchie ancora cerco quel suono.
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