martedì 27 ottobre 2009

Monologo

Oh Dio, potrei star chiuso in un guscio di noce e credermi re dell'infinito...ma faccio brutti sogni.

(Amleto, William Shakespeare)

Acting life


Ho iniziato da poco un corso di teatro. Bello, molto. Ci si rilassa, si balla, si cerca di svuotare se stessi per riempirsi di un personaggio. Recitare è uno stato, mentale e fisico. Poche lezioni e passione a prima vista. Immagini il sapore della scena, l'odore della platea e i suoi sospiri. Concentrato su chi interpreti, arrivi alla fine della serata e attendi l'applauso o la delusione di chi ti ha guardato e ascoltato, di chi ha provato a viverti per una serata.
Questo è il teatro, quello classico e quello estemporaneo. Una costante interpretazione di ruoli e situazioni.
C'è un altro teatro. Ha tantissimi spettatori e personaggi, scene che cambiano di continuo e costumi di mille tipi. La trama nessuno la conosce ma tutti sembrano sapere cosa fare come se il copione lo conoscessero a menadito, riga per riga, parola per parola. Tono della voce, mimica, azioni: tutto perfetto. Nessun regista che urla e scalcia perchè le scene sono di una nitidezza disarmante, degne del più grande scrittore, della mente più assurda e complessa.
Tutti i giorni andiamo in scena. Qualsiasi cosa facciamo appartiene a questo magico teatro. Attori e spettatori nello stesso istante, pronti a salire alla ribalta. Nessuno conosce la prossima mossa ma quando ci si para davanti la naturalezza con cui si interpreta è fantastica. C'è chi è più bravo e chi meno. Chi si svuota e si riempie di se stesso sarà un grande attore di questo teatro, chi si riempie di qualcosa che non gli appartiene, di bugie menzogne e falsità presto deluderà la platea.
Nessuna critica il giorno seguente sul giornale, rimane solo il vuoto asettico dell'anima.

lunedì 26 ottobre 2009

Se

Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

(Rudyard Kipling)

Il risveglio

Ho aperto questo blog ormai da un anno, e non ci scrivo praticamente da quando lanciato nel mio entusiasmo ho pubblicato i primi post. Il perchè è semplice. Il letargo mentale in cui vegetavo mi ha portato a reprimere me stesso, i miei amori e le mie passioni. Adoro scrivere, spero un giorno di fare di questa arte finissima la mia professione, ma per ora rimane un'evasione dal mondo reale.
Scrivo, e voglio scrivere con il cuore, con la mia testa e le mie sensazioni. Credo fermamente che se hai qualcosa da dire, in qualsiasi modo devi provare a esprimerti. Non importa come. Io uso le parole, ci ricamo sopra pensieri e stati d'animo. Cerco di rendere chiaro a chi legge, ma anche a me stesso che scrivo, la baraonda infinita di concetti che ho nella mente. Impresa durissima ma non mi spavento. Ho trovato il coraggio di affrontare le mie paure; le persone che mi circondavano, la famiglia, me stesso. La calma e la serenità che è arrivata mi aiuterà sicuramente in questa impresa. Ci sono e voglio affermarlo con tutto me stesso.
Dopo il sonno ci si sveglia sempre, l'importante è scendere dal letto con il piede giusto.

mercoledì 19 marzo 2008

Problemi e soluzioni

Sono in un vortice di problemi da risolvere. Con una sfumatura un pò ignorantella sono incasinato perso.

Aggiornamenti dal fronte al più presto.

Saluti

martedì 4 marzo 2008

L'Itaglia raglia


9 luglio 2006. Zidane abbatte Materazzi con una sonora testata. Febbraio 2008. Il filosofo Maggiori commenta su "Liberation": l'Italia si ritroverà con Berlusconi vincitore e un governo da belle equipe che vanta membri coinvolti in affari di concussione, falso in bilancio, conflitti d’interessi, concorso in associazione mafiosa, prevaricazione, fuga di capitali, etc. Nelle sue file l'ex fascista Fini, eterno pretendente; la Lega, spaventosi, allucinati, impresentabili, quasi mai usciti dal paese di Tintin che chiamano Padania; Berlusconi, un barzellettiere seduttore di starlette e ambasciatore di un'Italia flolkloristica, divenuta un paese che non crede più a niente.

La testata nella notte mondiale diventa una leggera brezza in confronto al tornado d’accuse mosse dal noto italianista. Mi chiedo se siamo davvero così raglianti visti dall'esterno. I francesi poi non risparmiano la minima accusa ai loro cugini. E il resto dell'Europa?

Luglio 2003. Berlusconi insulta il tedesco Schulz proponendolo per il ruolo di kapò in un film sui campi di concentramento. E' la nota giusta per iniziare un attacco teutonico verso signor Mediaset. I giornali tedeschi, infatti, non prendono bene questo outing.

Spagna e Regno Unito non hanno mai digerito l'accumulo di potere mediatico e politico fornito a Berlusconi. Hanno direttamente accusato di "estremo conflitto d’interessi" l'allora Presidente del Consiglio, avanzando dubbi sul possibile apporto economico e politico nel processo comunitario ed extraeuropeo.

In Cina c'è ancora indignazione per la pessima battuta sui bambini bolliti e usati come concime. Pechino, che in ogni caso ha etichettato l'episodio come spiacevole e poco tollerabile, ha richiamato il suo ambasciatore in Italia. Nessuna risposta da parte dell'enturage di Berlusconi, ma soltanto una banale ritrattazione delle sue parole.

Il mondo arabo ha varie volte espresso il suo dissenso verso un certo tipo di polita berlusconiana. Le dichiarazioni sull'inferiorità della cultura islamica rispetto a quella occidentale hanno scatenato un'alternanza di polemiche. Come in molti casi, Berlusconi si è appellato al fatto interpretativo giornalistico, in altre parole la devianza d’informazione presente in Italia.

Anche il mondo ebraico ha vissuto momenti di conflitto con Berlusconi. L'affermazione secondo cui Mussolini non avrebbe ucciso nessuno ma anzi avrebbe soltanto spedito la gente a fare una vacanza al confino, ha innescato l'ira di Elio Toaff, massima figura ebraica in Italia.

Un elenco infinito di gaffes, errori marchiani, scandali. E l'Italia che fa?. La contrapposizione polista che ormai si è affermata nel nostro paese consente di creare l'alternanza politica che ormai ci contraddistingue ovunque. In questa altalena si è inserito abilmente Berlusconi, lasciando poco spazio ad alleati e subalterni. Il buco socialista e democristiano è stato colmato da un movimento che di politico ha poco. Occupazione, taglio fiscale, pensioni. Il programma generalista ha offuscato le vere manovre sociali tese alla libertà, invocando questa parola erroneamente e in maniera fuorviante. L'associazione mediatica ha poi fatto il resto, regalando una soglia percentuale inaspettata e quindi il potere. Ma perchè così in alto?.

Tangentopoli e mani pulite hanno provato a spazzare la corruzione pubblica egli anni 80. I giochi finanziari e capitalistici hanno dato una serenità fasulla al paese, per poi scomparire nella tragica decade del 90', fatta di scandali e povertà incalzante. Accecati dal riscatto sociale ed economico, le classi prima legate a una sinistra veramente sociale e battagliera, hanno voltato le spalle allo spazio rosso in nome della bassa tutela. I sogni e i progetti campati per aria come le promesse elettorali hanno riversato sulla Casa delle libertà e su Berlusconi l'interessa di una fetta del paese pronta a credere in quelle parole. Il basso pensiero politico delle ultime generazioni legato all'ignoranza e la disattenzione per quel che succede in Italia hanno completato il tutto. Ci ritroviamo circondati da sognatori poco realisti, fomentati verso la lotta al finto comunismo, aizzati in maniera subdola a combattere un certo tipo di politica. L'itaglia che raglia, grida e copre la voce di chi veramente esprime il giusto pensiero, ha occupato il posto prepotentemente. La ricerca della realizzazione sociale impediscono di vedere oltre e arrivare a pensare politicamente per migliorare lo Stato. Lo Stato stesso, retto da vecchie classi amministrative e politiche, non può dare né garanzia attuativa di risanamento, né tanto meno acquistare fiducia da un popolo ormai disinteressato. Raglianti e confusi aspettiamo che ci riportino nella stalla.

lunedì 3 marzo 2008

Il lavoro è lavoro

Week end sereno. Eravamo pronti e carichi per la superfesta, sotto tono questa volta. Sono comunque stanco, anche perchè il delirio alcoolico dietro il banco ha portato a una serie interminabile di chupiti, birre e rum&cola da stendere un cavallo. In più novità tecnologica solo per la clientela. Una cam puntata sul banco e mandata in diretta sul plasma. Naturalmente io e Luca, il mio collega, abbiamo ripetutamente abusato dell'immagine, riprendendo brindisi e altro.
Tiriamo le somme. Faccio un lavoro dove sto a contatto con tantissime persone. Dinamico e divertente, sicuramente affascinante. Bevo, mi diverto, ballo, sorrido e scherzo. Ma il lavoro è sempre lavoro.

Ecco infatti le mie fatiche!!!grazie Marylù per l'ennesima regia.